La Bistecca alla Fiorentina è uno dei simboli indiscussi della tradizione gastronomica toscana, un piatto che racchiude secoli di storia e cultura culinaria. Derivata dalla rinomata razza Chianina, questa bistecca si distingue per la sua imponente dimensione, la cottura rigorosamente al sangue e l'inconfondibile sapore che sprigiona quando viene preparata nel modo corretto.
La storia della Bistecca alla Fiorentina affonda le radici nel Rinascimento, quando nei giorni della festa di San Lorenzo si usava cuocere grandi pezzi di carne sulla brace e offrirli al popolo. Il nome "bistecca" si dice derivi dagli inglesi presenti a Firenze nel XVII secolo, che, assaggiando questa carne, la chiamarono "beef steak". Da allora, la tradizione è rimasta intatta, e oggi questo piatto è uno dei più rappresentativi della cucina toscana.
Per essere definita autentica, la Bistecca alla Fiorentina deve provenire dal carré di manzo e includere l’osso a forma di "T", con il filetto da una parte e il controfiletto dall’altra. La carne deve avere una buona marezzatura, ossia una distribuzione uniforme di grasso che, sciogliendosi durante la cottura, conferisce sapore e tenerezza.
La regola d’oro per una Fiorentina perfetta è la semplicità: pochi ingredienti, nessuna marinatura e una cottura rigorosamente al sangue. La carne va cotta su una griglia rovente, senza essere forata per evitare la dispersione dei succhi, e girata solo una volta. Il sale grosso viene aggiunto alla fine, mentre un filo d’olio extravergine di oliva completa il tutto.
La Bistecca alla Fiorentina si serve rigorosamente senza salse o condimenti elaborati, accompagnata al massimo da un contorno di fagioli all’uccelletto o patate arrosto. Per esaltarne il sapore, l’abbinamento perfetto è con un vino rosso strutturato come il Chianti Classico o il Brunello di Montalcino.
Questa icona della cucina toscana è un’esperienza sensoriale unica, un piatto che esalta la qualità della carne e la semplicità della tradizione, rendendo ogni morso un viaggio nel cuore della Toscana.